Mese di Febbraio, Piccoli

Didattica di base con Alessia

 

Questo mese di febbraio è stato dedicato:

  • Alla realizzazione di mascherine e pagliacci di Carnevale con l’utilizzo di pittura, pastelli e materiale di riciclo;

  • Alle forme geometriche. Partendo dalla filastrocca delle forme, canzone di Nicole Hohloch ho proposto ai bambini diverse attività: 

  • Collocamento della forma dentro quella corrispondente;

  • Copertura del perimetro delle figure geometriche con l’utilizzo dei bottoni;

  • Ripasso del contorno delle forme con i pennarelli;

  • Creazione di una sagoma mediante l’adopero delle forme stesse;

  • Stampo di varie forme con la pittura;

Ho proposto inoltre un’attività sensoriale con le arance. I bambini le hanno osservate, toccate, odorate e spremute. Una volta spremute ne hanno assaggiato il succo. Si sono divertiti molto.

Infine ai bambini di tre anni ho proposto diverse schede di pregrafismo.

 

Didattica di base con Sheeve

 

This month, we have focused on ANIMALS.

We have worked started from FARM ANIMALS and SEA ANIMALS  distinguish them (what lives in the farm, what lives in the sea, what animal swims and what animal walks).

We have learnt a song about animalsr “Old McDonald” and set activities around the song  ( es. Animals footprints)

We have used flashcards to repeat  and learn the animals names .

We have also read a book about sea animals (“Hole in the Bottom of the Sea” by Barefoot Books).

This month we have also used our creativity to make and decorate some masks for Carnival.

Psicomotricità con Chiara

 

Giocando con teli, la grande palla, cilindri e mattoncini psicomotori, dondoliamo, giriamo e cadiamo: sono attività motorie che favoriscono l' attivazione del binomio equilibrio/ disequilibrio.

Partecipiamo a giochi di collaborazione per la coordinazione degli arti superiori e inferiori.

 

Percussioni con Mirko

 

Il mese di Carnevale ha colorato di gioia tutti i partecipanti che sono finalmente rientrati dopo una lunga assenza. Da subito l'aula è stata alIestita con i poster di alcune maschere e successivamente invasa con disegni dei bambini sulle figure di personaggi di ogni genere stimolando la fantasia e rendendo ancor più viva l'atmosfera di festa. Sia nelle canzoni che nelle filastrocche sviluppate, la maschera di Arlecchino è quella che ha riscontrato più interesse nei bambini al tal punto da volerne approfondire la storia e l'origine. Abbiamo concluso con una grande festa in giardino, dove tutti hanno partecipato con entusiasmo anche al ballo della tarantella di Carnevale.

Musica con Fiorenza

 

Il mese di febbraio ha rappresentato per i bambini un momento di transizione ad una nuova figura di insegnante per quanto riguarda gli incontri di musica. Proprio trattandosi di una fase di transizione e con l’intento di mantenere una continuità e una sicurezza riguardo il percorso svolto dai bambini, ho desiderato mantenere e riprendere alcune attività che i bambini erano abituati a svolgere con l’insegnante precedente come ad esempio alcune canzoni e alcuni giochi sonori. 

In aggiunta a questo, posso riassumere in questi punti la proposta musicale portata: 

  • Canzoni in lingua italiana dal repertorio del maestro Tullio Visioli, musicista e didatta esperto nella vocalità infantile; 

  • Brani musicali suonati in gruppo con strumentario Orff; 

  • Danze con piccoli elementi di body percussion; 

  • Lettura collettiva di libri/storie con animazione musicale (racconto “I giorni della merla”, SHH! Abbiamo un piano di C. Haughton, Filastrocche di Carnevale); 

  • Attività di movimento libero sulla musica;

  • Attività di teatralizzazione di una narrazione (“La nascita dei semini”). 

Alcune delle attività proposte sono state adattate e semplificate in base all’età del gruppo. 

Arti Visive con Michela

"Big Collage" in occasione della festività di Carnevale, i bambini hanno collaborato per creare un grande collage di Carnevale, componendo e scegliendo le parti da incollare (stelle filanti, carta da recupero precedentemente usata per delle sperimentazioni). Introduzione di alcune tavole artificiali per sperimentazioni frottage sul segno © Bruno Munari.  Nelle righe sottostanti troverete alcuni spiegazioni di queste esperienze o meglio sperimentazioni. In questo caso specifico, nella sperimentazione a frottage, il bambino o la bambina segue delle logiche di pensiero che sviluppa in seguito a deduzioni e anziché partecipare ad un laboratorio pedissequo basato sullo stereotipo, attiva pensieri e percorsi che attivano nuovi pensieri ad esempio anche solo pensando: "E adesso in quanti modi posso farlo?" Il segno con nuove tecniche pittoriche, associate alle linee e alle composizioni tematiche stelle filanti, abbiamo usato degli evidenziatori per di-segnare e creare con la linea e colori nuovi rispetto all'usuale palette proposta. Munari propone di insegnare ai bambini come si guarda un'opera piuttosto che leggerne solo il contenuto o il messaggio. L'arte visiva non va raccontata a parole, va sperimentata: le parole si dimenticano, l'esperienza no. Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco, soleva ripetere l'artista, citando un antico proverbio cinese. Nel Laboratorio "si gioca all'arte visiva", si sperimentano tecniche e regole ricavate dalle opere d'arte di ogni epoca e di ogni luogo, trasformate in giochi: e' facendo che si scoprono le qualità' diverse dei materiali e le caratteristiche degli strumenti. I bambini imparano giocando. Nei laboratori Munari pertanto si intende promuovere la conoscenza e la comprensione delle tecniche dell'espressione e della comunicazione artistica, affinché' si possa fruirne con maggiore consapevolezza e spirito critico. Poco prima del termine dell'ora abbiamo visionato alcuni filmati di "Telepongo" ( https://www.youtube.com/watch?v=ZFVwIqEdetI ) di Avisco, AVISCO, Associazione per la ricerca, la sperimentazione e l'aggiornamento sugli audiovisivi in ambito scolastico e socio-educativo, nasce nel 1986 a Brescia per volontà di un gruppo di insegnanti e dirigenti scolastici convinti che a scuola fosse importante imparare a leggere e a scrivere anche i linguaggi audiovisivi. Il gruppo classe è rimasto molto colpito da "La Rana Romilda".